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E’ la scienza del vivere in armonia
ed è inteso per essere incorporato
nella vita di tutti i giorni. Esso agisce
su tutti gli aspetti della personalità:
fisico, mentale ed emozionale.
Lo Yoga è un mezzo
per equilibrare ed armonizzare il corpo
e la mente.
Il termine Yoga deriva
dalla radice sanscrita yuj- e significa
sia “soggiogamento”, disciplina
del corpo e della mente, sia “unificazione”,
concentrazione, raccoglimento, meditazione.
Le sue origini sono molto antiche, come
dimostrano i reperti archeologici della
valle dell’Indo, risalenti al III
e II millennio a.C., che raffigurano divinità
e figure ascetiche sedute in posizioni non
dissimili da quelle praticate nello yoga.
Nella tradizione Yoga,
data la sua antichità e la ricchezza
del pensiero indiano, esistono numerose
vie.
Al centro
lo Yoga insegnato è
quello della tradizione portata fino ai
nostri giorni da maestri contemporanei come
Sw. Satyananda Saraswati, Sw. Rama e Sw.
Veda.
Le lezioni di yoga seguono una progressione
graduale e, il più possibile, personalizzata,
in modo da permettere agli allievi di beneficiare
degli effetti della pratica in modo profondo
e sicuro.
La pratica attenta rende lo Yoga
accessibile e benefico per tutti, indipendentemente
dall’età e dalle condizioni
fisiche.
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Sono
posture che tonificano i muscoli, rinforzano
le giunture e attivano tutti gli organi
interni, migliorandone la funzionalità
e promuovendo così la salute
del corpo.
Il loro effetto si espande dal livello
puramente corporeo a quello mentale
ed emotivo, migliorando l’equilibrio
complessivo della persona. |
Tecniche
di respirazione attraverso le quali
si sviluppa sensibilità verso
il processo di respirazione riaddestrando
i muscoli della cavità polmonare.
Si impara a respirare in modo pieno
e corretto.
Il respiro consapevole permette alla
mente di essere stabile e presente,
nonché di recuperare le energie
spese durante le attività quotidiane. |
Gesti
e attitudini psicofisiche che permettono
di concentrare e dirigere l’energia
vitale, nonché di calmare e focalizzare
l’attività mentale. |
Aiuta
ad assorbire l’energia generata
con la pratica degli asana e a calmare
gli stati di tensione inconsapevole.
Una mente rilassata è una mente
pronta a non lasciarsi coinvolgere emotivamente
dallo stress e dai problemi. Gradualmente
si sviluppa un controllo conscio che
induce rilassamento. Queste tecniche
calmano la attività cerebrale
continua e agiscono sulla corteccia
cerebrale. |
Permettono,
gradualmente, di allargare lo spazio
tra i pensieri disinnescando l’abitudinario
meccanismo di identificazione con tutti
quei moti mentali origine di sofferenza,
irritazione, agitazione. |
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ORARIO DEL
CORSO |
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Rispettare la puntualità
dell’inizio del corso presentandosi
al centro dieci minuti prima della lezione. |
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ATTEGGIAMENTO |
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Curiosità
e voglia di sperimentare aiutano a beneficiare
appieno della pratica. Evitare ogni
spirito competitivo, nei confronti degli
altri e di sé stessi. Lo Yoga
è ascolto interiore. |
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ALIMENTAZIONE |
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Lo yoga dovrebbe
essere praticato a stomaco vuoto: 2-3
ore dopo uno spuntino e 4-5 ore dopo
un pasto completo.
E’ meglio aspettare mezz’ora
dopo la sessione prima di mangiare e
10-15 minuti prima di bere. Ciò
permette al corpo di passare dall’esercizio
fisico alla digestione in modo graduale. |
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VESTIARIO |
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Indumenti comodi,
adeguati alla stagione ma non troppo
pesanti, in tessuto naturale. I piedi
nudi migliorano l’efficacia degli
allungamenti e la sensibilità. |
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TEMPO |
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Ogni momento della
giornata può essere adatto alla
pratica. Di mattina il corpo è
rigido ma la mente è fresca;
di sera il corpo è più
flessibile ma la mente è più
stanca.
Di conseguenza la pratica di yoga sarà
differente a seconda del momento della
giornata, nonché della stagione,
dei fattori ambientali e delle condizioni
generali del gruppo (per lezione collettiva)
o del praticante (per lezione individuale). |
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IGIENE PERSONALE |
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L’intestino
andrebbe liberato prima della pratica
mattutina. In ogni caso è opportuna
l’igiene personale e liberare
la vescica prima di cominciare la sessione
di yoga.
Evitare di usare profumi: ad altre persone
potrebbero risultare non graditi. |
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RESPIRO |
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All’inizio,
o quando viene appresa una nuova postura,
c’è la tendenza a trattenere
il respiro. La pratica costante porta
a rilassare la mente e a sincronizzare
il ritmo del respiro con i movimenti
e le estensioni del corpo. |
Mestruazioni
La pratica dello yoga aiuta le donne
ad affondare meglio i frequenti cambiamenti
fisiologici che avvengono nel loro
corpo. La tensione premestruale è
ridotta, i crampi e gli altri problemi
sono alleviati, le mestruazioni irregolari
acquistano maggiore regolarità.
Durante il ciclo è possibile
praticare yoga, facendo attenzione
ad evitare pratiche troppo energiche
e le posizioni capovolte.
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Gravidanza
Il miglioramento generale dello stato
di salute assicura una base più
solida per la gravidanza, durante la
quale si può continuare a praticare
yoga, naturalmente con la guida di un
insegnante esperto e seguendo i consigli
del proprio ginecologo.
La pratica costante permette di vivere
la gravidanza e il parto con una buona
forma fisica e un atteggiamento calmo. |
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Menopausa
Sintomi fastidiosi come vampate di calore
e oscillazioni dell’umore possono
essere controllati e mitigati. La degenerazione
fisica successiva alla menopausa, un
esempio della quale è l’osteoporosi,
può essere bilanciata con una
pratica vigorosa che mantenga il calore
nel corpo. |
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LE
PAROLE DI UN MAESTRO
Lo Yoga è
più uno stato dello spirito che un’insieme
di tecniche. Lo Hatha Yoga parte dal rispetto
del corpo come strumento di manifestazione
dell’intero individuo, come risultato
e depositario di tutta l’esperienza
della specie umana dall’inizio dell’evoluzione,
da quando la vita si è manifestata
sulla terra.
Lo
Hatha Yoga si rivolge verso l’interiorità
del corpo. Non vuole costruire una muscolatura
massiccia, ma agisce in profondità
sugli organi, sul sistema nervoso e sulla
respirazione. Il suo scopo è di perfezionare
l’intero individuo.
Ecco perché il vero yoga non è
quello che si vede all’esterno e la
performance acrobatica non ha alcun valore
di per sé.
La concentrazione durante gli asana è
più importante che l’esecuzione
di posizioni difficili.
Non scoraggiatevi se credete d’aver
raggiunto un limite fisico e non sembrano
possano esserci altri progressi. Nella purezza
della concentrazione e nella sua intensità,
al contrario, vi sono per ciascuno possibilità
infinite di perfezionamento invisibile.
André Van Lysebeth.
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