|
 |
|
|
|
|
| |
| |
|
| |
"...
l'unica verità è la
tua tranquillità, l'armonia
con te stesso
e per questo me ne tornai a Lanzarote
per stare con i miei cani, i miei
quadri..."
César Manrique
Lanzarote viene definita da alcuni
come la più bella isola delle
Canarie e la più affascinante
d'Europa, sicuramente i suoi paesaggi
sono tra i più forti della
Terra.
Si trova a 100km dalle coste africane
e a 1000km dalla Spagna. Se non
fosse un'isola, la più strana
delle Canarie, sarebbe un frammento
di luna… è
una distesa vulcanica senza alti
rilievi, accarezzata dal vento del
Sahara e dalla Corrente del Golfo
che ne determinano un clima di eterna
primavera. Contiene paesi
immacolati, pieni di giardini lavici
dove spuntano fiori e cactus meravigliosi.
I colori
sono sempre forti: il nero
della lava, il verde delle viti,
il bianco delle onde e delle case,
il blu dell'oceano e del cielo.
Praticare
yoga in questo ambiente significa
sperimentare in modo ancora più
immediato la forza degli elementi
terra, acqua, fuoco, aria spazio,
nell’eterno gioco di rimandi
fra macro e microcosmo.
|
| |
Lo
stare.… |
| |
Abiteremo
in due ville ricavate da una fattoria
risalente a duecento anni fa in
un piccolo villaggio rurale.
Per
la pratica di yoga avremo a disposizione
il patio, il giardino, la zona intorno
alla piscina. Ogni villa
è composta da due camere
doppie con bagno per un totale di
otto partecipanti.
|
| |
La
pratica yoga… |
| |
Praticheremo
tutti i giorni,dalle due alle quattro
ore, sia negli spazi della finca sia
nei luoghi suggestivi che visiteremo.
La pratica dello yoga, come già
abbiamo sperimentato lo scorso aprile
in Cappadocia, sarà ancora
più intensa grazie all’atmosfera
ricca di prana e al fatto di trovarci
in un luogo di spettacolare bellezza
naturale e così attivo dal
punto di vista geologico.
|
| |
Il
clima… |
| |
Le temperature miti
e l’aria particolarmente pulita
e quasi libera di pollini, leggermente
salina e con un moderato grado di
umidità rendono Lanzarote meta
di viaggi durante tutto l’anno
grazie al suo clima salutare
(in dicembre 15-24 gradi, temperatura
dell’acqua 20 gradi). |
| |
L'oceano,
le visite, le camminate, il tempo libero….
|
| |
Tanti i luoghi
“speciali” da esplorare….
ma sempre
la possibilità di prendersi
il proprio tempo per stare in spiaggia
o nella tranquillità della
finca! Per maggiori info vai
alla sezione “Qualche spunto”… |
| |
L’andare… |
| |
La
ricerca e l’acquisto del biglietto
aereo è di competenza del partecipante. |
| |
| |
Se vuoi
saperne di più e/o iscriverti
puoi contattare Daniela Cerati preferibilmente
telefonando al +39 347 0438969 oppure
mandando una |
| |
|
| |
Qualche
spunto… |
| |
Lanzarote è l’isola
più orientale delle sette
isole principali che compongono
l’arcipelago delle Canarie,
il quale e si è formato nell'arco
di alcuni milioni di anni, in seguito
ad una serie continua di eruzioni
vulcaniche. Le isole più
orientali, Lanzarote e Fuerteventura
possono essere considerate le più
antiche di tutto l'arcipelago, iniziando
la loro formazione quasi 20 milioni
di anni fa.
Non è certa, in questa lunga
evoluzione, l'origine ed il periodo
della comparsa dei primi abitanti
delle isole.
Quando i primi navigatori prendono
contatti con queste isole, gli abitanti
sembrano essere di origini magrebine
o, quanto meno, provenienti dalle
coste africane del mediterraneo.
L'isola si chiama, secondo la lingua
locale, Tita-roy-gatra.
Nel 1313 giunge sull'isola Lanzarotto
o Lancellotto Malocello, navigatore
genovese, che si stabilisce sull'isola,
vivendoci per 20 anni fino alla
sua morte. E’ dal suo nome
che deriva quello dell'isola: Lanzarote.
Nel
1987 Lanzarote è stata dichiarata
uno dei sei modelli universali di
sviluppo sostenibile dal World Tourism
Organization e nel 1993 Riserva
della Biosfera dall’UNESCO.
E' impossibile
parlare della Lanzarote moderna
senza nominare continuamente il
nome di César Manrique. Artista
poliedrico originario di Lanzarote
ma di fama mondiale: pittore, scultore,
ideatore di installazioni turistiche
di rara bellezza, scrittore, ambientalista...
ed idealista.
Il 1968 è l'anno del suo
ritorno definitivo sull’isola:
inizia quindi l'opera su Lanzarote
e per Lanzarote.
Il fragile ecosistema dell'isola
è alla base di ogni suo progetto
e la sua missione diventa la coesione
di Arte e Natura, fino a miscelare
i componenti in una fusione indistinguibile:
la Natura al servizio dell'arte
e l'Arte a quello della Natura.
César è sostenuto,
in questa sua idea, dall'amico d'infanzia
José "Pepin" Ramírez,
diventato Presidente del Cabildo
Insular de Lanzarote, che gli affida
la responsabilità "urbanistica"
dell'isola.
"Si
tratta di vivere con lo sguardo verso
il futuro, contribuendo a costruire
una alternativa pulita, intelligente,
di qualità di vita.
Non dobbiamo fallire, bisogna andare
avanti, rimanere vigili e mantenere
viva la coscienza critica, dato che
il futuro mai è realizzato,
e dobbiamo conseguirlo dal presente.
Si tratta di far convivere l'industria
turistica con la difesa del Territorio
e della propria cultura. E questa
convivenza è possibile, ma,
sopratutto, necessaria, obbligatoria
per non vivere girando le spalle al
futuro.
Viviamo un periodo di tempo tanto
corto su questo pianeta che ogni nostro
passo deve essere nella direzione
di costruire più e sempre più
lo spazio sognato dell'utopia.
Costruiamolo insieme: è l'unica
maniera di renderlo possibile."
César Manrique
|
| |
|
| |
Parco
nazionale di Timanfaya |
| |
Una
delle più clamorose manifestazioni
della potenza della natura…nel
1730 fu teatro di una delle più
grandi eruzioni vulcaniche del mondo,
che durò per sei anni senza
interruzione e rigettò nell'aria
migliaia di tonnellate di roccia fusa.
Esteso
su un'area di 52 kmq, caratterizzata
da cumuli contorti di lava solidificata
a forma di mulinello e da coni vulcanici,
il parco sembra quasi la scenografia
di un film di fantascienza.
Le guide del parco intrattengono i
visitatori con delle dimostrazioni
geotermiche all’aperto, per
far comprendere come le attività
vulcaniche non siano del tutto esaurite,
avvertendo il calore che ancora fuoriesce
abbondante dalla terra, a tal punto
che vi è un ristorante al Centro
Visitatori rinomato per i piatti cucinati
su una griglia alimentata dal calore
che arriva dal sottosuolo vulcanico. |
| |
|
| |
Fondazione
César Manrique |
| |
Racchiude nel suo
edificio un autentico "testamento"
ideale di Cesar Manrique, su come
intendeva la simbiosi
fra architettura, arte e natura, in
una perfetta ed armonica fusione di
questi elementi.
Sorge in cinque bolle vulcaniche,
l'una contigua all'altra ed è
su due livelli: il primo, sopra la
lava, in puro stile canario con l'aggiunta
di ampie vetrate con vista sulla lava
nera; il secondo, "sotto terra",
all'interno di queste grotte, trasformate
in stanze adibite a vari usi, collegate
fra di loro tramite stretti corridoi
scavati nella lava, intonacati di
bianchissima calce.
Molto completa e rara la mostra di
opere di artisti contemporanei appartenuta
a Manrique (Mirò, Picasso,
Monpò, ecc.).
|
| |
|
| |
Jameos
del Agua |
| |
Tubo
vulcanico all’interno del quale
Manrique ha realizzato un Auditorium
un’opera tanto incredibile quanto
perfetta per l'acustica e per la comodità
degli spettatori! |
| |
|
| |
El
Golfo |
| |
E’
un anfiteatro naturale aperto sul
mare formato da un’eruzione
vulcanica nel 1730. Vi si trova una
laguna di un incredibile colore verde. |
| |
|
| |
Mirador
del Río |
| |
Disegnato
nel 1973 da Manrique con Jesús
Soto e Eduardo Cáceres, offre
varie prospettive da cui ammirare
il panorama circostante. |
| |
|
| |
Cueva
de los Verdes |
| |
E’
una delle più interessanti
formazioni vulcaniche dell’isola
nonché una delle gallerie vulcaniche
più lunghe del mondo (6 Km). |
| |
|
| |
Giardino
dei cactus |
| |
Opera di Manrique
ricavata da una cava di sabbia vulcanica
in disuso, riadattata e modellata
fino a farla diventare una serra di
piante grasse di rara bellezza.
Ospita infatti circa 10.000 tipi di
cactus appartenenti a più 1400
specie distinte originarie dell’America,
del Madagascar e delle Canarie.
|
| |
|
| |
Teguise |
| |
Capitale
di Lanzarote fino al 1852, conserva
nelle sue piazze, palazzi, conventi,
il segno del passaggio dei secoli
e della storia. Ogni domenica mattina
si anima con un mercato di prodotti
locali e artigianali. |
| |
|
| |
Museo
di arte contemporanea |
| |
Il museo si trova
nel castello di San José, una
fortezza costruita fra il 1776 e il
1779 da re Carlo III.
Ospita, fra gli altri, opere di Alechins,
Bacon, Botero, Dámaso, Domínguez,
Fráncis, Leparc, Manrique,
Millares, Miró, Picasso, Rompó,
Tápies and Luis Féito.
|
| |
|
| |
Casa
museo del contadino |
| |
Illustra
il difficile lavoro della comunità
contadina. La casa, una vecchia fattoria,
fu restaurata ed ingrandita da Manrique. |
| |
|
| |
Punta
de papagayo |
| |
Serie
di spiagge di sabbia fine e bianca considerate
le migliori di Lanzarote. |
| |
|
| |
Saline |
| |
Ormai
in disuso ma è bellissimo osservare
le loro sfumature di colore! |
| |
|
| |
|
|
| |
|
|
|
|
|
|