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°°CAPODANNO 2008 - YOGA A LANZAROTE°°
 
 
PROGRAMMA DELLA SETTIMANA DAL 29/12/2007 AL 05/01/2008
   
 

 

"... l'unica verità è la tua tranquillità, l'armonia con te stesso
e per questo me ne tornai a Lanzarote
per stare con i miei cani, i miei quadri..."
César Manrique

Lanzarote viene definita da alcuni come la più bella isola delle Canarie e la più affascinante d'Europa, sicuramente i suoi paesaggi sono tra i più forti della Terra.
Si trova a 100km dalle coste africane e a 1000km dalla Spagna. Se non fosse un'isola, la più strana delle Canarie, sarebbe un frammento di luna… è una distesa vulcanica senza alti rilievi, accarezzata dal vento del Sahara e dalla Corrente del Golfo che ne determinano un clima di eterna primavera. Contiene paesi immacolati, pieni di giardini lavici dove spuntano fiori e cactus meravigliosi. I colori sono sempre forti: il nero della lava, il verde delle viti, il bianco delle onde e delle case, il blu dell'oceano e del cielo.

Praticare yoga in questo ambiente significa sperimentare in modo ancora più immediato la forza degli elementi terra, acqua, fuoco, aria spazio, nell’eterno gioco di rimandi fra macro e microcosmo.

 

  Lo stare.…
 

Abiteremo in due ville ricavate da una fattoria risalente a duecento anni fa in un piccolo villaggio rurale.
Per la pratica di yoga avremo a disposizione il patio, il giardino, la zona intorno alla piscina. Ogni villa è composta da due camere doppie con bagno per un totale di otto partecipanti.

 

  La pratica yoga…
 
Praticheremo tutti i giorni,dalle due alle quattro ore, sia negli spazi della finca sia nei luoghi suggestivi che visiteremo.
La pratica dello yoga, come già abbiamo sperimentato lo scorso aprile in Cappadocia, sarà ancora più intensa grazie all’atmosfera ricca di prana e al fatto di trovarci in un luogo di spettacolare bellezza naturale e così attivo dal punto di vista geologico.
  Il clima…
 

Le temperature miti e l’aria particolarmente pulita e quasi libera di pollini, leggermente salina e con un moderato grado di umidità rendono Lanzarote meta di viaggi durante tutto l’anno grazie al suo clima salutare (in dicembre 15-24 gradi, temperatura dell’acqua 20 gradi).

  L'oceano, le visite, le camminate, il tempo libero….
 
Tanti i luoghi “speciali” da esplorare…. ma sempre la possibilità di prendersi il proprio tempo per stare in spiaggia o nella tranquillità della finca! Per maggiori info vai alla sezione “Qualche spunto”…
  L’andare…
  La ricerca e l’acquisto del biglietto aereo è di competenza del partecipante.
  Informazioni, costi e iscrizioni
 

Se vuoi saperne di più e/o iscriverti puoi contattare Daniela Cerati preferibilmente telefonando al +39 347 0438969 oppure mandando una e-mail.

   
  Qualche spunto…
 

Lanzarote è l’isola più orientale delle sette isole principali che compongono l’arcipelago delle Canarie, il quale e si è formato nell'arco di alcuni milioni di anni, in seguito ad una serie continua di eruzioni vulcaniche. Le isole più orientali, Lanzarote e Fuerteventura possono essere considerate le più antiche di tutto l'arcipelago, iniziando la loro formazione quasi 20 milioni di anni fa.
Non è certa, in questa lunga evoluzione, l'origine ed il periodo della comparsa dei primi abitanti delle isole.
Quando i primi navigatori prendono contatti con queste isole, gli abitanti sembrano essere di origini magrebine o, quanto meno, provenienti dalle coste africane del mediterraneo. L'isola si chiama, secondo la lingua locale, Tita-roy-gatra.
Nel 1313 giunge sull'isola Lanzarotto o Lancellotto Malocello, navigatore genovese, che si stabilisce sull'isola, vivendoci per 20 anni fino alla sua morte. E’ dal suo nome che deriva quello dell'isola: Lanzarote.
Nel 1987 Lanzarote è stata dichiarata uno dei sei modelli universali di sviluppo sostenibile dal World Tourism Organization e nel 1993 Riserva della Biosfera dall’UNESCO.


E' impossibile parlare della Lanzarote moderna senza nominare continuamente il nome di César Manrique. Artista poliedrico originario di Lanzarote ma di fama mondiale: pittore, scultore, ideatore di installazioni turistiche di rara bellezza, scrittore, ambientalista... ed idealista.
Il 1968 è l'anno del suo ritorno definitivo sull’isola: inizia quindi l'opera su Lanzarote e per Lanzarote.
Il fragile ecosistema dell'isola è alla base di ogni suo progetto e la sua missione diventa la coesione di Arte e Natura, fino a miscelare i componenti in una fusione indistinguibile: la Natura al servizio dell'arte e l'Arte a quello della Natura. César è sostenuto, in questa sua idea, dall'amico d'infanzia José "Pepin" Ramírez, diventato Presidente del Cabildo Insular de Lanzarote, che gli affida la responsabilità "urbanistica" dell'isola.

"Si tratta di vivere con lo sguardo verso il futuro, contribuendo a costruire una alternativa pulita, intelligente, di qualità di vita.
Non dobbiamo fallire, bisogna andare avanti, rimanere vigili e mantenere viva la coscienza critica, dato che il futuro mai è realizzato, e dobbiamo conseguirlo dal presente.
Si tratta di far convivere l'industria turistica con la difesa del Territorio e della propria cultura. E questa convivenza è possibile, ma, sopratutto, necessaria, obbligatoria per non vivere girando le spalle al futuro.
Viviamo un periodo di tempo tanto corto su questo pianeta che ogni nostro passo deve essere nella direzione di costruire più e sempre più lo spazio sognato dell'utopia.
Costruiamolo insieme: è l'unica maniera di renderlo possibile."
César Manrique

   
  Parco nazionale di Timanfaya
 
Una delle più clamorose manifestazioni della potenza della natura…nel 1730 fu teatro di una delle più grandi eruzioni vulcaniche del mondo, che durò per sei anni senza interruzione e rigettò nell'aria migliaia di tonnellate di roccia fusa. Esteso su un'area di 52 kmq, caratterizzata da cumuli contorti di lava solidificata a forma di mulinello e da coni vulcanici, il parco sembra quasi la scenografia di un film di fantascienza. Le guide del parco intrattengono i visitatori con delle dimostrazioni geotermiche all’aperto, per far comprendere come le attività vulcaniche non siano del tutto esaurite, avvertendo il calore che ancora fuoriesce abbondante dalla terra, a tal punto che vi è un ristorante al Centro Visitatori rinomato per i piatti cucinati su una griglia alimentata dal calore che arriva dal sottosuolo vulcanico.
   
  Fondazione César Manrique
 
Racchiude nel suo edificio un autentico "testamento" ideale di Cesar Manrique, su come intendeva la simbiosi fra architettura, arte e natura, in una perfetta ed armonica fusione di questi elementi.
Sorge in cinque bolle vulcaniche, l'una contigua all'altra ed è su due livelli: il primo, sopra la lava, in puro stile canario con l'aggiunta di ampie vetrate con vista sulla lava nera; il secondo, "sotto terra", all'interno di queste grotte, trasformate in stanze adibite a vari usi, collegate fra di loro tramite stretti corridoi scavati nella lava, intonacati di bianchissima calce.
Molto completa e rara la mostra di opere di artisti contemporanei appartenuta a Manrique (Mirò, Picasso, Monpò, ecc.).
   
  Jameos del Agua
 
Tubo vulcanico all’interno del quale Manrique ha realizzato un Auditorium un’opera tanto incredibile quanto perfetta per l'acustica e per la comodità degli spettatori!
   
  El Golfo
 
E’ un anfiteatro naturale aperto sul mare formato da un’eruzione vulcanica nel 1730. Vi si trova una laguna di un incredibile colore verde.
   
  Mirador del Río
 
Disegnato nel 1973 da Manrique con Jesús Soto e Eduardo Cáceres, offre varie prospettive da cui ammirare il panorama circostante.
   
  Cueva de los Verdes
 
E’ una delle più interessanti formazioni vulcaniche dell’isola nonché una delle gallerie vulcaniche più lunghe del mondo (6 Km).
   
  Giardino dei cactus
 
Opera di Manrique ricavata da una cava di sabbia vulcanica in disuso, riadattata e modellata fino a farla diventare una serra di piante grasse di rara bellezza.
Ospita infatti circa 10.000 tipi di cactus appartenenti a più 1400 specie distinte originarie dell’America, del Madagascar e delle Canarie.
   
  Teguise
 
Capitale di Lanzarote fino al 1852, conserva nelle sue piazze, palazzi, conventi, il segno del passaggio dei secoli e della storia. Ogni domenica mattina si anima con un mercato di prodotti locali e artigianali.
   
  Museo di arte contemporanea
 
Il museo si trova nel castello di San José, una fortezza costruita fra il 1776 e il 1779 da re Carlo III.
Ospita, fra gli altri, opere di Alechins, Bacon, Botero, Dámaso, Domínguez, Fráncis, Leparc, Manrique, Millares, Miró, Picasso, Rompó, Tápies and Luis Féito.
   
  Casa museo del contadino
 
Illustra il difficile lavoro della comunità contadina. La casa, una vecchia fattoria, fu restaurata ed ingrandita da Manrique.
   
  Punta de papagayo
  Serie di spiagge di sabbia fine e bianca considerate le migliori di Lanzarote.
   
  Saline
  Ormai in disuso ma è bellissimo osservare le loro sfumature di colore!