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TITOLO: Il cuore dello
Yoga
AUTORE: T.K.V. Desikachar
EDITORE: Ubaldini editore
- Roma
ISBN: 88-340-1233-X
ARGOMENTO: Yoga
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| Desikachar
è uno dei più noti maestri
di yoga, e ha avuto tra i suoi discepoli
anche Krishnamurti. Figlio di un altro
grande yogi della nostra epoca, Sri
Krishnamacharya, ha costruito il suo
metodo sul principio fondamentale
dell’insegnamento del padre:
per ottenere i risultati migliori,
la pratica deve adattarsi ai mutevoli
bisogni del discepolo. Qui offre una
spiegazione di tutti gli elementi
dello yoga, e mostra come lo studente
possa sviluppare una pratica che si
adatti al suo stato di salute, età,
professione, stile di vita.
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| Cercando
nella libreria dedicata ai testi dello
Yoga il libro con cui inaugurare questa
nuova sezione del sito dedicata alle
letture consigliate, lo sguardo è
andato a quello dalla copertina più
consunta, con le sue pagine sgualcite,
sottolineate… e anche piuttosto
sporche! Un compagno di viaggio di
lunga data.
L’autore, contemporaneo, proviene
da una famiglia dell’India del
sud dedita alla pratica dello Yoga
da molte generazioni. Profondamente
radicato nella tradizione riesce a
trasmettere in modo semplice ma assolutamente
non banale gli aspetti fondamentali
dello Yoga classico, dagli asana alla
meditazione. Adatto a chi si affaccia
per la prima volta al mondo dello
Yoga, lo trovo uno strumento permanente
di nuova ispirazione e riflessione
per chi ha già esperienza.
Daniela
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“Avidya significa “errata
comprensione”…. Possiamo
intenderla come il risultato dell’accumulo
delle nostre azioni inconsce, i giudizi
e le reazioni che abbiamo prodotto
meccanicamente per anni e anni. Per
effetto di queste risposte inconsce
la mente diventa sempre più
dipendente dalle abitudini, e finiamo
con il considerare la nostra reazione
di ieri come la norma di oggi. Questa
meccanicità di percezione e
reazione è chiamata sanskara.
Le abitudini si stratificano ricoprendo
la mente di avidya, come se stendessero
una patina sulla chiarezza della coscienza.
Se non vediamo con chiarezza una situazione
agiremo confusamente….. il fine
dello Yoga è assottigliare
il velo di avidya per agire nel modo
giusto”.
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