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A volte senti di dover fare
qualcosa, vero? A volte ti
trovi davanti a un’ingiustizia
e pensi: “No, non può
essere” e invece di
limitarti a sospirare, spegnere
la tv o gettare via il giornale,
sai che è il momento
di agire.
Se decidiamo di entrare in
azione per una causa più
grande di noi, una cosa in
cui non esistono ragioni storiche
per le quali dovremmo essere
coinvolti, saremo forse inevitabilmente
guardati con cinismo e additati
come oggetto di derisione?Può
essere. Ma a me piace far
ridere la gente. Quindi il
secondo problema è
risolto.
A 15 anni il Dalai Lama diventava
il leader politico del Tibet
proprio nel momento in cui
il suo paese veniva invaso
dalla Cina comunista. Otto
anni dopo, fra terrore, crudeltà
e morte, era costretto ad
abbandonare il suo popolo
. Quando ho letto questa storia
non ho potuto fare a meno
di notare che, il giorno stesso
della sua epica fuga sull‘
Himalaia,sono nata io. Un
fagottino di gioia, almeno
così diceva mia madre.
Azione e gioia mi interessano
(una questione seria può
essere presa in considerazione
con umorismo?Con gioia?) .
Le politiche cinesi hanno
brutalizzato la cultura del
Tibet, devastato l’ambiente
e tentato di distruggere la
pratica del buddismo, che
è il fondamento della
vita tibetana da oltre 1000
anni. Migliaia di monasteri
sono stati distrutti e centinaia
di migliaia di tibetani uccisi.
Lo sapevate che oggi i Tibetani,
anche monaci e monache, vengono
imprigionati e torturati solo
perché possiedono un’immagine
del Dalai Lama? Vorrei fossero
solo mie invenzioni.
Questo mi sembra uno dei più
grandi crimini della storia
moderna.
Come mai la Cina l’ha
passata liscia per l’occupazione
e la distruzione del Tibet?
Perché le cose continuano
ad andare così?
Perchè il mondo sta
combattendo il terrore con
il terrore e non appoggia
un uomo che ha parlato di
non violenza per 50 anni?
Perché stiamo ignorando
la voce più ragionevole
del mondo?
E cosa può fare per
questo una donna che abita
a Londra in Battersela Park
Road?
Tengo sempre con me la famosa
preghiera della serenità:
“Concedimi la serenità
di sopportare le cose che
non posso cambiare
Il coraggio di cambiare quelle
che posso cambiare
E la saggezza per coglierne
la differenza”
Questa sarà la mia
guida.
Ecco dunque la mia
ricerca. Capire la preghiera
per imparare ad acquisire
anche solo un pizzico di serenità,
coraggio e saggezza. E forse
cambiare un po’ il mondo.
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