La meditazione
e lo yoga vengono sempre più applicati
per le vampate in menopausa. Ma anche nei
disturbi da terapie post-cancro.
Uno studio anticipato online l´11
gennaio da uno dei gruppi di ricerca più
accreditati su scala mondiale, quello della
celebre coppia Janice Kiecolt-Glaser e Ronald
Glaser, psichiatra lei e immunologo lui,
entrambi dell´università statale
dell´Ohio, documenta che lo yoga è
in grado di ridurre l´infiammazione
sotto stress. Indagati due gruppi: uno di
novizi, composto da 50 donne quarantenni
alle prime armi in fatto di yoga, e l´altro
di 25 esperti. Diverse le misure biologiche
e fisiologiche realizzate sia in condizioni
normali che in una sessione di stress sperimentalmente
indotto.
Questi i principali risultati: le novizie,
paragonate alle esperte, hanno mostrato
sotto stress un incremento del 40 per cento
nella produzione di interleuchina-6 (IL-6)
e un aumento di quasi 5 volte della proteina
C reattiva (PCR). Sia l´IL-6 che la
PCR sono due importanti indici infiammatori
che, in questo caso, testimoniano un´attivazione
senza ragione del sistema immunitario che
può avere importanti effetti negativi
sulla salute. Interessante è il fatto
che tutti i partecipanti allo studio hanno
praticato quello che si può chiamare
yoga integrato o anche yoga classico che
è composto - secondo l´antico
insegnamento di Patañjali, a cui
sono attribuiti gli Yogasutra (195 aforismi
sullo yoga) databili Secondo secolo avanti
Cristo - di posizioni del corpo (asana),
di controllo del respiro (pranayama), di
concentrazione (dharana) e meditazione (dhyana).
Questo tipo di yoga sta soppiantando, almeno
negli Stati Uniti, il cosiddetto hathayoga
basato pressoché esclusivamente su
posizioni del corpo, spesso eccessivamente
forzate.
Negli ultimi anni invece la pratica è
quella di unire posizioni dolci con tecniche
del respiro e meditative. Anche gli studi
clinici e sperimentali privilegiano questo
approccio. Oltre al lavoro sopra ricordato,
abbiamo una serie di studi che possiamo
organizzare in due grandi categorie: yoga
in condizioni fisiologiche e yoga in corso
di malattie.
Nel primo gruppo, la condizione più
interessante è certamente quella
della gravidanza. Qui abbiamo studi di università
indiane, come quella di Bangalore, e di
università americane che documentano
una forte riduzione dell´ansia, dello
stress nonché del dolore fisico che
spesso accompagna il secondo e il terzo
trimestre della gravidanza. Questi studi
sono stati fatti paragonando lo yoga ai
classici corsi prenatali della medicina
occidentale: una gara che si è conclusa
con punteggi tennistici a favore dello yoga.
In forte sviluppo anche l´uso di tecniche
di yoga integrale tra i ragazzi dei quartieri
difficili delle metropoli americane come
il Bronx.
Infine, lo yoga e la meditazione vengono
sempre più applicati in corso di
disturbi come le vampate in menopausa o
in quelli ben più gravi che accompagnano
il cancro. Recenti studi randomizzati controllati
hanno documentato in donne sottoposte alla
terapia standard per il cancro al seno una
significativa riduzione di ansia, stress,
depressione e un aumento dell´energia
e del benessere in generale.
Francesco Bottacioli è Presidente
onorario della Società italiana di
psiconeuroendocrinoimmunologia.
(Articolo da La repubblica Salute, 26 Gennaio
2010)